Ozempic per dimagrire: funziona davvero per perdere peso?

Ozempic è diventato uno dei farmaci più cercati da chi vuole perdere peso. Tra video virali, racconti “prima e dopo” e consigli improvvisati, però, si è creata molta confusione: Ozempic non nasce come farmaco estetico e non dovrebbe essere assunto come scorciatoia per dimagrire.

Può favorire la perdita di peso in alcune persone, ma richiede una valutazione medica, un’indicazione appropriata e controlli nel tempo. Chi sta valutando i farmaci per dimagrire dovrebbe partire da qui: capire quando hanno senso, per chi sono indicati e perché non sostituiscono un percorso clinico personalizzato.

In Italia, AIFA specifica che Ozempic è indicato per adulti con diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato, in aggiunta a dieta ed esercizio fisico. Ogni altro impiego, inclusa la gestione del peso, rappresenta un uso off-label.

Cos’è Ozempic e perché viene associato al dimagrimento

Ozempic è un medicinale a base di semaglutide, un principio attivo appartenente alla classe degli agonisti del recettore GLP-1. È stato sviluppato principalmente per il trattamento del diabete di tipo 2, non come prodotto dimagrante generico, e la sua efficacia in questa indicazione è stata confermata dal programma di studi SUSTAIN (Sorli, 2017).

Il collegamento con il dimagrimento nasce dal fatto che la semaglutide può agire su fame, sazietà, svuotamento gastrico e controllo della glicemia. Durante il trattamento, molte persone hanno sperimentato anche una riduzione del peso corporeo. Da qui è cresciuto l’interesse verso Ozempic come possibile aiuto per perdere peso.

Un farmaco può avere effetti sul peso senza essere automaticamente indicato per chiunque voglia dimagrire. La differenza è importante: dimagrire per ragioni cliniche non è la stessa cosa che inseguire un risultato estetico rapido.

Per questo, quando si parla di Ozempic per dimagrire, bisogna distinguere tra uso terapeutico per il diabete di tipo 2, possibile uso off-label per il peso e percezione mediatica del farmaco. Trovi una panoramica più ampia sui meccanismi della classe nel nostro approfondimento sui GLP-1 per dimagrire.

Ozempic fa dimagrire davvero?

Sì, Ozempic può favorire il dimagrimento in alcune persone. Non perché “bruci grassi” in modo diretto, ma perché può ridurre l’appetito, aumentare il senso di sazietà e rendere più facile controllare l’assunzione calorica.

La semaglutide è stata studiata in modo specifico per la gestione del peso a dosi più alte di quelle usate per il diabete, con riduzioni medie del peso corporeo di circa il 15% in 68 settimane nei pazienti con obesità (Wilding, 2021). Sono risultati ottenuti con dosaggi e indicazioni diversi da quelli di Ozempic, ma aiutano a inquadrare il potenziale e i limiti dell’intera classe.

Il peso perso dipende da molti fattori: situazione di partenza, dose prescritta, durata del trattamento, alimentazione, attività fisica, risposta individuale, metabolismo, storia clinica, farmaci assunti, fame emotiva e abitudini quotidiane. Alcune persone notano presto una riduzione dell’appetito; altre hanno risultati più lenti o meno evidenti.

Meglio diffidare dalle promesse troppo precise. Quando l’obiettivo è importante, per esempio dimagrire 20 kg o più, serve un piano progressivo, controllato e costruito su parametri clinici, non su aspettative prese dai social.

Il dimagrimento sano non riguarda solo il numero sulla bilancia. Contano anche circonferenza addominale, massa muscolare, composizione corporea, energia quotidiana, valori metabolici e capacità di mantenere il risultato. Se il pensiero ricorrente è “non riesco a dimagrire”, spesso il punto non è solo scegliere un farmaco, ma capire quali ostacoli metabolici, comportamentali o emotivi stanno bloccando il percorso.

Ozempic non funziona allo stesso modo per tutti. Anche quando riduce la fame fisica, non risolve automaticamente fame emotiva, abbuffate, stress o rapporto complesso con il cibo. Per questo il farmaco va inserito in un percorso più ampio, non vissuto come unica soluzione.

Come funziona Ozempic su fame, sazietà e glicemia

Ozempic imita l’azione del GLP-1, un ormone coinvolto nella regolazione della glicemia e dell’appetito. Il risultato è una combinazione di effetti: migliore controllo degli zuccheri nel sangue, maggiore sazietà e rallentamento della digestione.

Molti pazienti descrivono una sensazione nuova: meno pensieri sul cibo, porzioni più piccole, minore urgenza di mangiare. Questo effetto può essere utile, soprattutto per chi ha sempre vissuto la dieta come una lotta continua contro la fame.

Uno degli effetti della semaglutide riguarda anche il rallentamento dello svuotamento gastrico. Il cibo resta più a lungo nello stomaco e la sazietà può durare di più. Questo può aiutare a ridurre le quantità, ma può anche favorire disturbi come nausea, pesantezza, reflusso o digestione lenta.

Ozempic agisce inoltre sul controllo della glicemia, favorendo una risposta più regolata dell’organismo agli zuccheri. Questo effetto è centrale nella sua indicazione per il diabete di tipo 2, e nello studio SUSTAIN-6 il trattamento con semaglutide è stato associato anche a una riduzione del rischio di eventi cardiovascolari maggiori nei pazienti diabetici ad alto rischio (Marso, 2016). Nei pazienti che assumono altri farmaci antidiabetici, il medico deve valutare anche il rischio di ipoglicemia e l’eventuale necessità di modificare la terapia.

Il farmaco può quindi aprire una finestra favorevole: riduce l’appetito e rende più gestibile il controllo delle porzioni. Dentro quella finestra, però, serve costruire abitudini che possano durare.

Ozempic per dimagrire è approvato o off-label?

In Italia, Ozempic è indicato per il trattamento del diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato, in aggiunta a dieta ed esercizio fisico. L’uso per la sola perdita di peso è considerato off-label, cioè al di fuori dell’indicazione autorizzata, come chiarito da AIFA nella nota informativa sul medicinale.

Uso off-label non significa automaticamente uso illecito o sempre sbagliato. Significa però che la decisione deve essere valutata da un medico, caso per caso, considerando indicazione clinica, benefici attesi, rischi individuali, alternative disponibili e monitoraggio nel tempo.

Chi può essere valutato. La valutazione può riguardare persone con diabete di tipo 2, obesità o sovrappeso associato a fattori di rischio metabolici o cardiovascolari. Non basta però guardare il peso. Il medico considera BMI, circonferenza vita, pressione, glicemia, colesterolo, terapie in corso, familiarità, storia clinica e obiettivi realistici.

Quando può non essere indicato. Ozempic può essere sconsigliato o richiedere particolare prudenza in caso di gravidanza, allattamento, precedenti problemi pancreatici, disturbi gastrointestinali importanti, allergie, alcune condizioni tiroidee e possibili interazioni con altri farmaci. Le informazioni prescrittive FDA su Ozempic riportano anche una controindicazione in persone con storia personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide o sindrome da neoplasia endocrina multipla di tipo 2.

Il problema nasce quando l’uso off-label diventa autoprescrizione. Ordinare farmaci online, cercare dosaggi sui social o usare penne ricevute da altre persone espone a rischi concreti.

Come si assume Ozempic e perché il dosaggio non va improvvisato

Ozempic viene somministrato tramite penna iniettabile. Il trattamento segue una progressione stabilita dal medico, di solito con una fase iniziale e possibili aumenti graduali della dose.

La penna è pensata per una somministrazione sottocutanea, secondo le istruzioni ricevute dal medico, dal farmacista o dal materiale ufficiale del medicinale. Il punto non è imparare da un video online “come si fa”, ma usare il farmaco dentro un percorso controllato.

La gradualità serve a migliorare la tollerabilità e a ridurre il rischio di effetti indesiderati, soprattutto gastrointestinali. Modificare la dose da soli, anticipare gli aumenti, saltare dosi o usare il farmaco in modo discontinuo può rendere il trattamento meno sicuro.

Il dosaggio non va trattato come una leva da spingere per dimagrire più in fretta. La dose corretta non è quella “più forte”, ma quella più adatta alla persona, alla tollerabilità e all’obiettivo clinico. Questo vale ancora di più se il paziente assume altri farmaci, in particolare terapie per il diabete che possono influire sulla glicemia.

Anche gli aspetti pratici hanno importanza: conservazione, tempi, gestione di eventuali dosi dimenticate e riconoscimento di reazioni anomale devono essere chiariti prima di iniziare con medico o farmacista.

Effetti collaterali e rischi da conoscere prima di iniziare

Ozempic può dare effetti collaterali. Alcuni sono comuni e gestibili, altri richiedono attenzione immediata. Fingere che non esistano è pericoloso quanto demonizzare il farmaco. Per approfondire il tema in modo verticale, è utile conoscere i possibili effetti collaterali dei GLP-1 prima di iniziare qualsiasi percorso.

Effetti collaterali comuni. Gli effetti indesiderati più frequenti sono gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea, stitichezza, dolore addominale, reflusso, digestione lenta, senso di pienezza, stanchezza e malessere generale. Possono comparire soprattutto nelle fasi iniziali o quando la dose viene modificata.

Alcuni disturbi possono attenuarsi con il tempo, altri diventano un limite reale alla prosecuzione della terapia. Il punto non è “resistere a tutti i costi”: il medico deve sapere cosa succede, soprattutto se i sintomi sono intensi, persistenti o interferiscono con alimentazione e idratazione.

Rischi gravi e segnali da non ignorare. Dolore addominale forte e persistente, vomito importante, segni di disidratazione, reazioni allergiche, sintomi compatibili con ipoglicemia in chi assume altri farmaci per il diabete o peggioramenti improvvisi di condizioni già note richiedono attenzione medica.

Tra i rischi da discutere con il medico rientrano pancreatite, problemi alla colecisti, possibili problemi renali legati anche a disidratazione, ipoglicemia in associazione con specifiche terapie e condizioni tiroidee particolari.

Massa muscolare e cambiamenti estetici. Dimagrire velocemente non significa sempre dimagrire bene. Una revisione recente stima che con gli agonisti del recettore GLP-1 una quota rilevante della perdita di peso possa riguardare anche la massa magra, con riduzioni dell’ordine di circa 6 kg in 68 settimane (Locatelli, 2024). Senza un adeguato apporto proteico e un allenamento di forza, il rischio di perdere muscolo aumenta.

Da qui nasce anche il dibattito su espressioni come “Ozempic face”, usate online per descrivere cambiamenti del volto dopo un calo rapido. Più che un effetto misterioso del farmaco, spesso si tratta delle conseguenze visibili di una perdita di peso importante: meno volume sottocutaneo, pelle più rilassata e lineamenti più scavati.

La prevenzione passa da un approccio meno frettoloso: proteine adeguate, esercizio contro resistenza, monitoraggio della composizione corporea e obiettivi realistici.

Alimentazione e attività fisica durante Ozempic

Ozempic non sostituisce dieta e movimento. Può rendere più facile ridurre l’introito calorico, ma il mantenimento dei risultati dipende da abitudini che restano anche quando il farmaco viene sospeso.

Anche negli studi clinici di gestione del peso, la semaglutide è stata sempre testata in associazione a un intervento intensivo su stile di vita e dieta (Wadden, 2021). Questo dettaglio è importante: lo stile di vita non è un contorno, è parte della terapia. Quando il peso è associato a una condizione clinica più complessa, una dieta per obesità deve essere pensata per migliorare salute metabolica, composizione corporea e sostenibilità, non solo per tagliare calorie.

Durante un percorso con semaglutide può essere utile puntare su pasti più semplici, porzioni gestibili, buona idratazione, fibre e un adeguato apporto di proteine. Molte persone tollerano peggio pasti molto grassi, abbondanti o pesanti, soprattutto se soffrono di nausea o digestione lenta.

Non serve trasformare l’alimentazione in una lista rigida di divieti. Serve imparare a mangiare meno senza nutrirsi peggio. Anche con poco appetito, il corpo ha bisogno di proteine, fibre, micronutrienti e liquidi.

L’attività fisica aiuta a rendere il dimagrimento più sano. Una revisione su Diabetes Care suggerisce che inserire un allenamento di resistenza supervisionato durante la terapia con incretine può proteggere la massa magra e la forza, riducendo l’impatto del calo di peso sulla composizione corporea (Locatelli, 2024). L’attività aerobica, come camminata veloce, bici o nuoto, contribuisce alla salute cardiovascolare e metabolica.

Non serve partire con programmi estremi. Serve continuità. Un corpo che dimagrisce senza muoversi rischia di diventare più leggero ma anche più fragile. Un corpo che dimagrisce allenandosi ha più possibilità di mantenere forza, energia e autonomia.

Cosa succede quando si smette Ozempic

Quando si interrompe Ozempic, in alcune persone l’appetito può aumentare di nuovo. Lo studio STEP-4 ha mostrato che pazienti con obesità che sospendevano la semaglutide dopo una fase iniziale di calo riprendevano in media circa due terzi del peso perso entro un anno, mentre chi proseguiva il trattamento continuava a perdere peso (Rubino, 2021). Se durante il trattamento non sono state costruite abitudini solide, il rischio di recuperare peso diventa concreto.

Questo non significa che il recupero sia inevitabile. Significa che il mantenimento va preparato prima, non quando il peso è già risalito.

Il cosiddetto effetto yo-yo non dipende solo dal farmaco. Dipende anche da quanto il percorso è stato sostenibile. Chi durante la terapia ha mangiato troppo poco, ha evitato ogni situazione sociale o non ha imparato a gestire la fame rischia di trovarsi senza strumenti quando l’appetito torna.

Il recupero del peso non va vissuto come fallimento morale. È spesso il segnale che mancava un piano di mantenimento.

Il mantenimento richiede una struttura concreta: pasti regolari, proteine sufficienti, attività fisica, controllo periodico del peso o delle circonferenze, sonno adeguato, gestione dello stress e follow-up con professionisti.

Ridurre o sospendere un trattamento senza un piano può lasciare la persona scoperta proprio nella fase più delicata. Il vero obiettivo non è solo perdere peso con Ozempic, ma arrivare a non dipendere dal farmaco come unica barriera tra sé e il recupero dei chili persi.

Costo, ricetta e disponibilità di Ozempic in Italia

Ozempic richiede prescrizione medica. La ricetta non dovrebbe essere vista come un ostacolo burocratico, ma come una protezione: serve a verificare indicazione, controindicazioni, farmaci in uso, rischio metabolico, obiettivi realistici e necessità di monitoraggio.

Il costo di Ozempic può variare in base a indicazione, regime di rimborsabilità, disponibilità e canale autorizzato. Va considerato anche il costo reale del percorso: visite, controlli, eventuale supporto nutrizionale, esami e follow-up.

C’è poi un tema di disponibilità. AIFA ha segnalato che l’uso di Ozempic per finalità diverse da quelle autorizzate può mettere a rischio la disponibilità del farmaco per le persone con diabete di tipo 2 che ne hanno bisogno secondo indicazione.

Dimagrire è un bisogno reale per molte persone. Ma la risposta non può passare da un uso irresponsabile di farmaci destinati a pazienti con specifiche necessità cliniche.

Ozempic online o senza prescrizione: perché è pericoloso

L’aumento della domanda ha creato un mercato grigio fatto di annunci online, prodotti non autorizzati, offerte sui social e versioni contraffatte. Comprare Ozempic senza prescrizione non è solo una scorciatoia imprudente. È un modo per saltare proprio la parte più importante: capire se quel farmaco è adatto, sicuro e necessario.

La FDA ha avvertito i consumatori sui rischi dei farmaci GLP-1 non approvati e dei prodotti contraffatti, spiegando che possono contenere ingredienti sbagliati, quantità errate di principio attivo, nessun principio attivo o sostanze dannose.

Prima di iniziare, il medico deve valutare storia clinica, peso, esami del sangue, farmaci in uso, rischio cardiovascolare, eventuali disturbi gastrointestinali, precedenti familiari e obiettivi realistici.

Durante il trattamento vanno monitorati efficacia, effetti collaterali, alimentazione, glicemia quando rilevante, eventuali sintomi sospetti e andamento della composizione corporea. La prescrizione non è un ostacolo: è il filtro che protegge il paziente da un uso sbagliato.

Segnali di rischio da non ignorare sono vendita senza ricetta, prezzi troppo bassi, promesse di dimagrimento rapido, offerte via social, assenza di una farmacia riconoscibile, pagamenti poco tracciabili o prodotti presentati come “equivalenti” senza autorizzazione.

Ozempic e alternative: differenze principali

Ozempic non è l’unica strada e non è la strada giusta per tutti. Esistono altri farmaci e percorsi terapeutici, ma la scelta non dovrebbe mai essere fatta in autonomia.

Ozempic contiene semaglutide ed è indicato principalmente per il diabete di tipo 2. Wegovy contiene anch’esso semaglutide, ma ha indicazioni specifiche per la gestione del peso in persone che rientrano in determinati criteri clinici, supportate dai dati del programma STEP (Wilding, 2021). Per questo chi cerca un farmaco per il peso dovrebbe distinguere bene tra Wegovy per dimagrire e Ozempic usato off-label.

Mounjaro contiene tirzepatide, un principio attivo diverso, che agisce su GIP e GLP-1. Anche in questo caso, chi si informa su Mounjaro per dimagrire dovrebbe evitare confronti superficiali basati solo sui chili persi negli studi o nelle testimonianze online.

Saxenda contiene liraglutide, mentre Rybelsus contiene semaglutide in formulazione orale per specifiche indicazioni. Farmaci simili possono differire per principio attivo, indicazione, modalità di assunzione, efficacia, tollerabilità, disponibilità e costi.

Esistono anche percorsi non farmacologici: nutrizione clinica, educazione alimentare, supporto psicologico o comportamentale, attività fisica personalizzata e, in casi selezionati, chirurgia bariatrica. Quando il problema è clinicamente rilevante, parlare di cure per obesità significa valutare più strumenti insieme, non scegliere il trattamento più discusso del momento.

La domanda non è “qual è il farmaco più forte?”, ma “qual è il trattamento più adatto al mio caso?”.

Errori da evitare con Ozempic

Gli errori più frequenti nascono dalla fretta: fretta di iniziare, di aumentare la dose, di vedere la bilancia scendere o di trovare il farmaco online quando non è disponibile.

Con Ozempic è importante evitare soprattutto questi comportamenti:

  • usarlo senza prescrizione, perché manca la valutazione clinica necessaria;
  • cercarlo online da canali non autorizzati, per il rischio di prodotti falsi o non sicuri;
  • aumentare la dose da soli, perché può aumentare il rischio di effetti collaterali;
  • trascurare alimentazione e idratazione, perché mangiare meno non significa automaticamente mangiare meglio;
  • saltare controlli medici, perché peso, glicemia, sintomi e tollerabilità vanno monitorati;
  • sospenderlo senza un piano, perché il mantenimento va preparato;
  • basarsi sulle esperienze online, perché i risultati individuali non sono una previsione affidabile.

Le testimonianze possono essere utili per sentirsi meno soli, ma non bastano per decidere una terapia. Se il dimagrimento diventa ossessione, paura di mangiare, controllo eccessivo del peso o senso di colpa dopo i pasti, è importante parlarne con un professionista.

Prima di chiedere Ozempic, prepara queste domande

Prima di pensare a Ozempic come soluzione, vale la pena cambiare domanda. Non “come posso averlo?”, ma “ha senso per me?”.

Porta al medico la tua storia, i tentativi già fatti, i farmaci che assumi, le difficoltà con la fame, gli esami recenti e gli obiettivi reali. Chiedi quali rischi personali devi considerare, quali alternative esistono, come proteggere la massa muscolare, quali controlli servono e cosa succede quando il trattamento finirà.

Può essere utile preparare domande come:

  • ho un’indicazione clinica per valutare un farmaco di questo tipo?
  • nel mio caso Ozempic sarebbe appropriato o esistono alternative più indicate?
  • quali effetti collaterali devo monitorare?
  • quali esami servono prima e durante il trattamento?
  • come posso proteggere massa muscolare e composizione corporea?
  • quale piano di mantenimento devo costruire fin dall’inizio?

Ozempic può essere uno strumento utile per alcune persone, ma uno strumento non è un percorso. Il percorso nasce quando il dimagrimento smette di essere una corsa contro il corpo e diventa un modo più lucido, seguito e sostenibile di prendersene cura.

Domande frequenti su Ozempic per dimagrire

In Italia Ozempic è indicato per adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato, in aggiunta a dieta ed esercizio fisico. L’uso per la gestione del peso è considerato off-label e deve essere valutato da un medico.

Non basta non avere il diabete per dire sì o no. Serve una valutazione medica completa. Il medico deve capire se esiste un’indicazione clinica, se ci sono alternative più appropriate e se i benefici superano i rischi.

Ozempic è comunemente somministrato tramite penna iniettabile. Altri farmaci o formulazioni della stessa area terapeutica possono avere modalità diverse, ma non vanno scambiati senza indicazione medica.

L’alcol può peggiorare nausea, interferire con il controllo glicemico, aumentare l’apporto calorico e rendere più difficile seguire il percorso. Chi assume Ozempic, soprattutto in presenza di diabete o altri farmaci, dovrebbe parlarne con il medico.

Può succedere. I dati clinici mostrano che, dopo la sospensione della semaglutide, una parte del peso perso tende a essere recuperata se non è stato costruito un piano di mantenimento basato su alimentazione, attività fisica e follow-up (Rubino, 2021). Il rischio si riduce quando il percorso ha consolidato abitudini durature.

Articolo a cura di Holifya | I contenuti pubblicati su Holifya sono basati su evidenze scientifiche e fonti autorevoli. Ci affidiamo a studi peer-reviewed, istituzioni di ricerca accademica e linee guida cliniche ufficiali per garantire informazioni accurate e affidabili.

Hai bisogno di supporto medico personalizzato? Scopri il team medico di Holifya: nutrizionisti, endocrinologi e specialisti pronti ad accompagnarti nel tuo percorso.

Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo sono fornite a scopo puramente educativo e informativo e non sostituiscono in alcun modo la consulenza medica professionale, la diagnosi o il trattamento. Consulta sempre il tuo medico o un professionista sanitario qualificato per qualsiasi domanda relativa alla tua salute.

Bibliografia

Locatelli, J. C., Costa, J. G., Haynes, A., Naylor, L. H., Fegan, P. G., Yeap, B. B., & Green, D. J. (2024). Incretin-Based Weight Loss Pharmacotherapy: Can Resistance Exercise Optimize Changes in Body Composition? Diabetes Care, 47(10), 1718–1730.

Marso, S. P., Bain, S. C., Consoli, A., Eliaschewitz, F. G., Jódar, E., Leiter, L. A., Lingvay, I., Rosenstock, J., Seufert, J., Warren, M. L., Woo, V., Hansen, O., Holst, A. G., Pettersson, J., & Vilsbøll, T.; SUSTAIN-6 Investigators. (2016). Semaglutide and Cardiovascular Outcomes in Patients with Type 2 Diabetes. The New England Journal of Medicine, 375(19), 1834–1844.

Rubino, D., Abrahamsson, N., Davies, M., Hesse, D., Greenway, F. L., Jensen, C., Lingvay, I., Mosenzon, O., Rosenstock, J., Rubio, M. A., Rudofsky, G., Tadayon, S., Wadden, T. A., & Dicker, D.; STEP 4 Investigators. (2021). Effect of Continued Weekly Subcutaneous Semaglutide vs Placebo on Weight Loss Maintenance in Adults With Overweight or Obesity: The STEP 4 Randomized Clinical Trial. JAMA, 325(14), 1414–1425.

Sorli, C., Harashima, S. I., Tsoukas, G. M., Unger, J., Karsbøl, J. D., Hansen, T., & Bain, S. C. (2017). Efficacy and safety of once-weekly semaglutide monotherapy versus placebo in patients with type 2 diabetes (SUSTAIN 1): a double-blind, randomised, placebo-controlled, parallel-group, multinational, multicentre phase 3a trial. The Lancet. Diabetes & Endocrinology, 5(4), 251–260.

Wadden, T. A., Bailey, T. S., Billings, L. K., Davies, M., Frias, J. P., Koroleva, A., Lingvay, I., O’Neil, P. M., Rubino, D. M., Skovgaard, D., Wallenstein, S. O. R., & Garvey, W. T.; STEP 3 Investigators. (2021). Effect of Subcutaneous Semaglutide vs Placebo as an Adjunct to Intensive Behavioral Therapy on Body Weight in Adults With Overweight or Obesity: The STEP 3 Randomized Clinical Trial. JAMA, 325(14), 1403–1413.

Wilding, J. P. H., Batterham, R. L., Calanna, S., Davies, M., Van Gaal, L. F., Lingvay, I., McGowan, B. M., Rosenstock, J., Tran, M. T. D., Wadden, T. A., Wharton, S., Yokote, K., Zeuthen, N., & Kushner, R. F.; STEP 1 Study Group. (2021). Once-Weekly Semaglutide in Adults with Overweight or Obesity. The New England Journal of Medicine, 384(11), 989–1002.

Condividi

WhatsApp
Torna in alto